Nel mio post avrei dovuto scrivere "non è un variatore
tradizionale"
In effetti è un variatore, non un cambio tradizionale con alberini ed ingranaggi, ma nel quale la semipuleggia mobile non è comandata dalla forza centrifuga determinata dal regime di rotazione del motore (quindi, in definitiva, dall'apertura del gas mediata dal peso delle "massette" o "rulli" che dir si voglia), bensì da un motorino che la fa spostare in corrispondenza di 7 posizioni fisse a simulare 7 marce (la definizione "ravvicinate" è relativa al fatto che normalmente le marce sono 6, mentre la nostra ne ha una in più).
Anche in autodrive il motorino lavora allo stesso modo, ma il momento della cambiata è stato deciso dai tecnici Aprilia e preimpostato nelle 3 differenti mappature (che però agiscono pure su altri parametri che non il regime di cambiata...).
Io la so così...
John Therese ha scritto:
Sfilaccio13 ha scritto:
Giusto... non è un variatore per cui anche in autodrive è sempre il motorino che sposta la semipuleggia nelle 7 posizioni...
Però magari qualche ingenere del Forum potrebbe azzardare ipotesi sulle conseguenze della scalinatura delle pulegge d'alluminio provocate dallo sfregamento contro la cinghia di kevlar... magari buttando lì cause, possibili aggravanti, ipotetici rimedi (materiali alternativi per le pulegge).
Ci capirebbero in pochi, ma chissà.. magari a qualche azienda potrebbe balenare l'idea di realizzare delle "special parts"...
rossouno ha scritto:
Anche le mie sono scalinate e ricordo che anche Zull aveva postato varie foto delle sue nelle stesse condizioni. Scalinatura o no, non capisco dove sia il problema. La cinghia viene mossa da un motorino e non semplicemente per forza centrifuga, giusto? E allora perchè le scalinature dovrebbero impedire il movimento della trasmissione?
C'è una cosa che non capisco: Sfilaccio13 dice che il cambio della Mana non è un variatore, ma è il motorino che sposta la semipuleggia nelle sette posizioni.
Sulla prova della Mana, pubblica nel febbraio 2010 su "Inmoto", si legge: " ... il telaio in tubi di acciaio accoglie un motore bicilindrico raffreddato a liquido a V di 90° collegato a un cambio a variazione continua con frizione ad azionamento automatico". E ancora: "Questo dipende anche dalla scelta di realizzare addirittura sette rapporti fittizi conseguentemente molto ravvicinati con un cambio di marcia quasi inavvertibile".
Per mia cultura, qualcuno può spiegarmi come sta la faccenda?